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Associazione Vittime della Strada

La preoccupazione dell’Associazione Vittime della Strada è che la persona meno abbiente non possa sostenere le spese per gli accertamenti e quindi rischia di non vedere risarcito equamente e giustamente il danno.

Altra preoccupazione è che “L’esame strumentale deve essere la conferma, e solo in caso di necessità, di una diagnosi clinica che riveste l’importanza primaria. Il danno psichico o le sindromi di natura ansioso-depressiva possono sfuggire per loro natura all’accertamento strumentale, e rischiano di non essere più valutabili al fine del dovuto risarcimento.”
Anche in questo caso, dal mio punto di vista, ci sono dei presupposti di ragionamento che non possono essere condivisi e accettati.

La diagnosi clinica (anche psicologica) è il risultato di un esame che si avvale di strumenti conoscitivi: i test. E quindi viene meno il problema a cui fa riferimento l’Associazione Vittime della Strada.
Lo affermo nel massimo rispetto di tutti quelli che operano nell’associazione, ma in questo caso non è corretto il presupposto da cui partono, ovvero che l’accertamento strumentale non preveda i test psicodiagnostici come strumenti idonei alla valutazione.

 

Conclusione

 

Solo quando il Governo specificherà la tipologia di accertamento strumentale si potranno trarre delle conclusioni.
Fino a quel momento non credo ci sia di che preoccuparsi.
Se poi il Governo dirà che tra gli strumenti non ci sono i test psicodiagnostici allora come professionista intraprenderò, anche con l’aiuto degli Ordini Professionalitutte le azioni necessarie a tutela della mia professionalità.
Le preoccupazioni del Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni (SIMSLA) sono relative al Sistema Sanitario Nazionale, che corre il rischio di gravarsi di costi per provvedere a questi esami strumentali, e come conseguenza avrà l’aggravio della spesa per la sanità in generale e l’aumento delle polizze assicurative.
Nemmeno in questo caso mi sembra sia stata messa in discussione la risarcibilità del danno psichico.

Su questo punto riporto la riflessione di un altro collega:
“Le assicurazioni gioiscono per questa normativa perché risparmieranno e non è detto che abbasseranno i premi… il danno psichico in senso stretto ha un evidente riscontro funzionale, è un danno biologico, come fai a non pagarlo? “

Concludo con questo ragionamento: se il Governo esclude i test psicodiagnostici dagli strumenti di accertamento medicolegale, non dovrebbe anche cambiare l’articolo 1 della Legge 18 febbraio 1989, n. 56?
Non sarebbe una norma in aperto contrasto con una legge dello Stato?
Mi chiedo da dove siano emerse queste preoccupazioni così allarmate in quanto a mio avviso non trovano riscontri oggettivi.

About the author

Emiliano Guarinon

Sono psicologo, amo questo lavoro e la possibilità di utilizzare le competenze acquisite nel corso degli anni per aiutare le persone a trovare nuove soluzioni alle difficoltà che possono sorgere nel corso della vita. Credo che le persone non siano isole ma, con la loro unicità, parte di qualcosa di più grande. La psicologia può fornire un nuovo filtro di osservazione, da cui ripartire per raggiungere nuovi obiettivi e scoprire il proprio “posto nel mondo”. La bellezza non sta nella meta, ma nel percorso fatto per raggiungerla.